08.07.2026

Una Nuova Alba: la Bizzarrini 5300 Aperta Lusso coniuga il lusso moderno con l’eleganza degli anni ’60

Dà vita a un concept di Giorgetto Giugiaro che esisteva solo negli archivi e nella mente di un giovane ingegnere, puntando oggi sul lusso su misura e sulla tecnologia discreta.

Interni interamente su misura, rifiniti a mano con pelle di prima scelta e tessuto Zegna. Il cruscotto è realizzato da un unico pezzo di acero europeo, con un'esclusiva striscia a righe dipinta a mano.

Dotata di aria condizionata, ricarica MagSafe, impianto audio nascosto integrato con CarPlay e finestrini senza telaio di alta qualità, conformi agli standard OEM, con funzione di abbassamento del vetro per garantire che l’abitacolo disponga di una tenuta moderna di altissimo livello.
Carrozzeria monoblocco in composito di fibra di carbonio con rinforzo del tunnel di trasmissione in acciaio di grado aerospaziale per garantire rigidità torsionale; due pannelli del tetto rimovibili  

Motore V8 da 5,3 litri in posizione antero-centrale con una potenza superiore a 400 bhp; cambio manuale Tremec a 5 marce; velocità massima superiore a 175 mph
; sospensioni anteriori e posteriori a doppio braccio oscillante; cerchi Campagnolo in magnesio fuso con chiusura centrale; ammortizzatori regolabili Koni; impianto di scarico con valvole in Inconel

Una serie iniziale di 10 esemplari realizzati su commissione individuale, ciascuno costruito a mano secondo le specifiche uniche del proprietario.
La prima Bizzarrini 5300 Aperta Lusso è la commissione “La Dolce Vita”, nata dal desiderio del cliente di evadere e staccare la spina dalle notifiche della vita moderna, un modo per liberare la mente e ricaricarsi attraverso la purezza di guidare davvero un’auto per scelta e non per obbligo.

8 luglio 2026


Da oltre 60 anni un progetto di Giorgetto Giugiaro rimane irrealizzato, proponendo una versione cabriolet di una delle auto più belle mai costruite: la Bizzarrini 5300 GT.

Giotto Bizzarrini e Giorgetto Giugiaro – entrambi leggende del mondo automobilistico – avevano immaginato insieme un approccio innovativo alla guida a cielo aperto: un pannello del tetto rimovibile e un bellissimo arco strutturale, più leggero ed elegante di una capote pieghevole. Questo progetto visionario è rimasto confinato in un archivio fino ad oggi, quando il sogno di Giorgetto e Giotto di un’auto a cielo aperto prende vita nella Bizzarrini 5300 Aperta Lusso. Prima Bizzarrini di nuova concezione prodotta in serie dagli anni ’60, questa «Nuova Classica» coniuga tecnologia moderna e lusso con il linguaggio stilistico e l’eleganza degli anni ’60.

Sono previsti dieci esemplari iniziali, ciascuno realizzato a mano secondo le specifiche esatte del proprietario, progettati per le riviera piuttosto che per i circuiti da gara. La prima commissione, “La Dolce Vita”, è la massima espressione di questo concetto: un’occasione per staccare la spina dal ritmo frenetico della vita moderna – notifiche infinite, reperibilità 24 ore su 24, 7 giorni su 7 – e riconnettersi invece con la passione e il piacere della guida nella sua forma più pura. Il proprietario immaginava di prendere la sua auto, fuggire dalla città e guidare davvero fino a Portofino, liberando la mente, assorto e coinvolto dal viaggio, che sarebbe stato ricompensato dalla sua “Dolce Vita” ad attenderlo sulla costa.

Origini

Nato a Livorno nel 1926, Giotto Bizzarrini lasciò la Ferrari nel corso della “rivolta di palazzo” del 1961, insieme ai migliori ingegneri di Maranello. Fondò un proprio studio di progettazione e costruì auto secondo i propri canoni: aerodinamicamente sofisticate, tecnicamente audaci e incredibilmente desiderabili. La sua 5300 GT Corsa vinse la propria categoria a Le Mans nel 1965.

La versione decappottabile della Corsa ha sempre fatto parte di questa visione. Nel 1962, la ormai famosa struttura ad arco fece la sua prima apparizione in un prototipo realizzato da Giorgetto Giugiaro mentre lavorava alla Bertone. L’azienda Bizzarrini era incentrata sulle competizioni automobilistiche, pertanto il progetto e i disegni dell’auto scoperta finirono nell’archivio, dove rimasero anche dopo la chiusura dell’azienda nel 1969. Le idee migliori non rimangono mai nascoste a lungo: altri costruttori hanno tratto ispirazione da quel progetto e ora – a distanza di decenni – in questa nuova era di rinascita dell’azienda, quei disegni diventano le fondamenta per la prossima evoluzione e per la prima Bizzarrini dei giorni nostri. L’Aperta Lusso rappresenta il legame tra il patrimonio storico e il futuro dell’azienda, mentre questa lavora alla produzione della Giotto Hyper GT. Si tratta di una “Nuova Classica”: progettata con materiali moderni, metodi di costruzione all’avanguardia e tecnologia moderna integrata con discrezione. A prima vista è un’auto degli anni ’60, ma al volante offre tutta la sicurezza, il comfort e l’affidabilità del XXI secolo.

Tecnologia e lusso in egual misura

Gli interni sono un esempio di lusso all’italiana: materiali scelti per la loro qualità e bellezza, tra cui dettagli realizzati con tessuti selezionati in collaborazione con Zegna, a garanzia di un carattere d’epoca preservato con una classe senza tempo. La Dolce Vita, la prima commissione, presenta uno stile italiano classico con materiali moderni; sedili rivestiti in pelle pregiatissima; pannelli delle portiere in pelle e tessuto Zegna; il cruscotto scolpito da un unico pezzo di legno; il pomello del cambio realizzato in tartaruga italiana con intarsi dorati che formano il logo Bizzarrini – un riferimento agli occhiali da sole preferiti del committente italiano di questa vettura. L’esterno è rifinito in una tonalità metallizzata su misura, denominata “Azzurro Gaia” in onore della figlia del proprietario. L’azzurro pallido si ispira alle acque del Mar Ligure, caratterizzato da una sfumatura metallica dorata che conferisce dimensione e profondità, specialmente sullo sfondo della Riviera italiana – la patria spirituale dell’auto.

Aria condizionata, finestrini premium senza telaio e moderne guarnizioni di tenuta, piantone dello sterzo regolabile, ricarica MagSafe e impianto audio sono integrati con discrezione nell’abitacolo, garantendo che l’atmosfera d’epoca dell’auto rimanga intatta. L’Aperta Lusso è stata concepita con una praticità nascosta; quasi ogni parte è stata riprogettata, ma a prima vista sembra che possa essere appena uscita dalla fabbrica di Giotto sei decenni fa. Il fulcro dell’auto è il coinvolgimento del guidatore, offrendo il comfort e le prestazioni di un’auto moderna, senza le intrusioni tipiche della guida odierna.  

Le sospensioni a doppio braccio oscillante su tutte le ruote sono state progettate secondo le specifiche originali di Giotto Bizzarrini, collaudate a Le Mans, con ammortizzatori regolabili Koni “rossi” con valvole specificamente calibrate per l’Aperta Lusso. I cerchi sono Campagnolo in magnesio fuso con chiusura centrale, montati con pneumatici Pirelli nelle misure 205/50 all’anteriore e 255/60 al posteriore, scelti per offrire un’esperienza di guida coinvolgente e autentica con livelli di aderenza e trazione più al passo con i tempi.

L'impianto frenante è costituito da dischi ventilati su tutte le ruote, con dischi posteriori interni secondo la tradizione agonistica. Pinze Alcon a quattro pistoncini all'anteriore, pinze Brembo a due pistoncini al posteriore; senza servoassistenza. La sensazione di frenata viene trasmessa direttamente dal pedale, esattamente come nell'auto originale.

Lo sterzo è a pignone e cremagliera, un notevole passo avanti rispetto alla scatola dello sterzo del modello originale, con servosterzo elettroidraulico applicato alla cremagliera anziché al piantone, per preservare la sensibilità. Calibrato per ridurre progressivamente l’assistenza oltre i 40 mph, garantisce una manovrabilità leggera e precisa alle basse velocità e un adeguato peso dello sterzo in autostrada. Il piantone è regolabile in profondità e inclinazione, consentendo di posizionare il volante Nardi con bordo in legno esattamente dove deve stare.

Struttura del corpo

L’Aperta Lusso è costruita attorno a una carrozzeria monoblocco in composito di fibra di carbonio, una delle più grandi al mondo nel suo genere, e rappresenta una soluzione ingegneristica nettamente diversa rispetto alle vasche in carbonio in cui i sottotelai vengono semplicemente imbullonati. L’approccio di Bizzarrini, basato su un telaio semi-monoscocca incollato, dà vita a una carrozzeria che è al tempo stesso struttura e scultura.

La rimozione del tetto da qualsiasi veicolo compromette quasi sempre l’integrità strutturale. In questo caso, al tunnel di trasmissione viene aggiunto un sistema di rinforzo in acciaio realizzato su misura, progettato dagli ingegneri di Bizzarrini, ottimizzato tramite analisi agli elementi finiti e realizzato con materiali di grado aerospaziale, insieme a una barra trasversale che consente di superare la rigidità torsionale della coupé degli anni ’60.

I due pannelli del tetto sono realizzati in fibra di carbonio e sono talmente leggeri da poter essere rimossi e riposti nel bagagliaio da una sola persona. Per garantire una perfetta tenuta con i finestrini in vetro senza telaio, impedire l’ingresso di acqua e mantenere bassi i livelli di rumorosità nell’abitacolo alle alte velocità di crociera, l’intero sistema di tenuta è stato progettato ex novo dagli ingegneri di Bizzarrini secondo gli attuali standard di eccellenza del settore.

Gruppo motopropulsore

L’Aperta Lusso è alimentata da un V8 da 5,3 litri con configurazione antero-centrale, lo stesso collaudato motore “small block” scelto da Giotto Bizzarrini negli anni ’60, posizionato interamente dietro la linea centrale dell’asse anteriore per garantire una distribuzione ideale del peso. Sviluppa ben oltre 400bhp, è abbinato a un cambio manuale Tremec TKX a cinque marce e a un differenziale a slittamento limitato, e consente all’Aperta Lusso di superare i 175mph. La leva del cambio a corsa breve è collegata direttamente al cambio per garantire cambi di marcia precisi e meccanici. Per chi preferisce una guida più raffinata alle alte velocità è disponibile un cambio manuale a sei marce; i rapporti di trasmissione finale possono essere personalizzati in base alle esigenze individuali.

L'iniezione diretta sostituisce i famosi Weber 40DCOE della GT Corsa Revival, a favore di una maggiore praticità nell'uso quotidiano, sebbene il sistema sia stato accuratamente progettato per dare, a prima vista, l'impressione che siano montati dei carburatori. L’impianto di scarico con valvole è realizzato a mano in Inconel, la lega ad alto contenuto di nichel tipicamente riservata ai motori da competizione. Pur essendo dotato di serie di convertitori catalitici, è stato messo a punto per emettere un rombo viscerale sotto sforzo e un gorgoglio raffinato al minimo.

Produzione

La produzione è limitata a dieci esemplari iniziali, ciascuno dei quali realizzato su commissione personale secondo le specifiche esatte del proprietario. Saranno disponibili ulteriori posti per le commissioni, con consegna delle auto prevista nel 2027.

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INFORMAZIONI SU BIZZARRINI‍

Bizzarrini è il marchio italiano di lusso fondato nel 1964 dal leggendario ingegnere Giotto Bizzarrini, una figura iconica nella storia dell’automobilismo italiano. Il marchio è rinato nel 2020 sotto una nuova proprietà per unire design virtuosistico, maestria artigianale ed eccellenza ingegneristica a beneficio di una nuova generazione di collezionisti e appassionati. www.Bizzarrini.com Instagram: @BizzarriniDesign | Facebook: @BizzarriniDesign | LinkedIn: Bizzarrini Wikipedia: Bizzarrini

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